L’Associazione “Amici di Pere Remo - ONLUS” ci parla di Suor Maria Grazia Lepore e Madre Albina De Bellis
Suor Maria Grazia Lepore attorniata da ragazze adottate a distanza
Madre Albina De Bellis
Suor Maria Grazia Lepore: il “Registro Civil”
Appartiene all’Istituto della Dottrina Cristiana con sede a L’Aquila.
Fino al 20 ottobre 1986 ha svolto la sua attività di apostolato in varie parti d’Italia (Roma, Padova, Sulmona, Pordenone e Foligno).
Chiamata da Padre Remo Prandini, inizia la sua avventura missionaria in Bolivia. Due mesi dopo il suo arrivo nel villaggio di Hardeman, Padre Remo morì annegato. Trovandosi sole, senza alcun sostegno, a Madre Grazia ed alle sue consorelle venne la tentazione di abbandonare tutto. Non l’hanno fatto e l’esperienza di questi diciassette anni di avamposto di fede nella foresta amazzonica boliviana continua e Madre Maria Grazia è oggi responsabile dell’asilo con oltre cento bambini. Madre Grazia segue in particolar modo le “adozioni a distanza”, dedicando letteralmente ogni attimo della giornata alle mille esigenze delle famiglie dei campesinos. Viene abilmente soprannominata “registro civil” in quanto - anche per la mancanza degli uffici anagrafici - ricorda tutte le date di nascita dei bambini. A Suor Grazia un grazie particolare e specifico da parte di tutti noi della Associazione “Amici di Padre Remo”.
Madre Albina De Bellis: “La Freccia del Norte”
«La missione in Bolivia, Hardeman, la foresta, le strade, i famosi ponti, la gente, Padre Remo che da anni viveva nella foresta ed era ansioso di avere delle collaboratrici per la gente povera... sono un caro ricordo. Rammento il nostro arrivo in Hardeman come Missionarie della Dottrina Cristiana con tanta gioia, ero piena di ideali per poter dare aiuto materiale e spirituale a quella gente. Il viaggio verso la foresta è stato unico, sembrava tanto vicino ma è stato lungo e con tante sorprese. Un arrivo con tanta gente, tanti bambini, con palme e piante di banane! Un vocio: Le Madrecite!, Le Madrecite!, con tamburi, tamburetti, un arrivo trionfale, padre Remo ne godeva e guidava la gente. Il suo saluto è stato commovente per la gente, è stato breve ed ha affermato: «Ora state contente perché è vero che sono arrivate le Suore». La colonia Hardeman è stata fondata e aiutata dai Salesiani, in questo periodo animava la zona padre Remo Prandini, un lodrinese; una zona bella, verde, una visione di foresta, è vero che non c’erano le strade e i famosi ponti, ma sembravano tutti dipinti murali. Padre Remo attraversava la zona di 180 e più Km. in bicicletta, era il suo mezzo veloce, che lo faceva incontrare con la gente, dare aiuto ai piccoli villaggi della zona, portando conforto e facendo catechesi. Il nostro lavoro, la nostra presenza cristiana e religiosa, il vivere il vangelo, il vivere il Cristo con i poveri della foresta amazzonica, il vivere e parlare di Dio con i fratelli che hanno sete di aiuto non solo di pane ma di tutto, della parola, del sorriso, della mano, di sentirsi uno di loro, questa è stata la catechesi che noi abbiamo trovato nella foresta, la strada che ha tracciato P. Remo e che continua ancora. Ma tutte le cose nascono e crescono nella sofferenza! Per noi è stato amaro, perché per poco tempo vi è stata la presenza del PADRE ma questa è stata la volontà di Dio o le circostanze volute da Dio: il frumento caduto nella terra ha avuto i germogli che durano nei cuori e nelle vicende».