Padre Remo e la Bolivia
La visita in Valtrompia di Suor Maria Grazia Lepore, Missionaria della Dottrina Cristiana
Invitata dagli Amici della “Associazione Amici di Padre Remo”, presieduta da Vigilio Bettinsoli, Madre Grazia ha potuto, lo scorso fine settimana, incontrare un nutrito gruppo di persone che hanno in corso in Bolivia, nella Regione di Santa Cruz de la Sierra, delle “adozioni a distanza” o, come sarebbe meglio dire, un “sostegno a distanza”.
Nello scorso numero de “il Valtrompia news” abbiamo dedicato uno speciale di 4 pagine appunto alle “adozioni a distanza” dal che si è desunto, ancora una volta, come sia determinante aiutare a distanza bimbi e bimbe e contemporaneamente sapere che l’aiuto va a tutta la loro famiglia e indirettamente allo sviluppo culturale e sociale dell’intera zona.
Questo ha sostenuto appunto Madre Grazia che da 18 anni opera ad Hardeman, là chiamata con le Suore Missionarie della Dottrina Cristiana da Don Remo, il “nostro” missionario lodrinese che morì la notte di Natale del 1986 portando doni ai piccoli dei villaggi più interni della foresta. Nel corso della serata (svoltasi nella sala riunioni della BCC della Valtrompia a Gardone V.T., gentilmente messa a disposizione) Madre Grazia ha poi parlato a molti degli intervenuti dicendo dei “loro” bimbi adottati, poiché Suor Grazia è proprio la Missionaria che segue il farsi concreto in loco delle offerte dei valtrumplini e dei bresciani.
Significativa per Madre Grazia, dopo la visita a Lodrino ed ai luoghi che videro la nascita e la giovinezza di don Remo, l’incontro diretto con i Soci della “Associazione Amici di Padre Remo” che dal 1993 cercano di continuare in terra di Bolivia l’impegno e l’attenzione che lo stesso Don Remo ebbe per i più poveri. Anche in questo caso è emerso un unico filo conduttore fra le Missionarie della Dottrina Cristiana ed i Soci di Don Remo: la volontà di aiutare a rendere sempre più chiaro, ogni anno di più, l’affrancamento dei poveri campesinos dalla schiavitù culturale e dal bisogno di dipendere da un’economia povera e controllata dai grandi proprietari terrieri.
Dalla discussione che è seguita alla relazione di Madre Grazia è emersa la volontà dei soci della “Associazione Amici di Padre Remo” di verificare la possibilità intervenire, ad Hardeman, con la costruzione di alcune case in mattoni, sull’esempio italiano degli anni ’50 portato avanti da Padre Marcolini. (p.g.)